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Broncoscopia

Che cos’è la broncoscopia?

La broncoscopia è un esame con il quale è possibile osservare direttamente le vie aeree, cioè laringe, trachea e bronchi, attraverso uno strumento flessibile di forma tubolare dotato di un canale operativo e di un sistema di conduzione delle immagini che permette di osservare lo stato della trachea e dei bronchi principali fino ai bronchi segmentari.

 

A che cosa serve la broncoscopia?

L’esame broncoscopico serve a verificare lo stato dei bronchi, ma anche a effettuare biopsie o aspirazioni e lavaggi. Con la broncoscopia è possibile:

  • individuare i germi che provocano infezioni alle basse vie respiratorie, come polmoniti, tubercolosi, ecc.
  • diagnosticare e stadiare il tumore del polmone, effettuando biopsie all’interno dei bronchi patologici ma anche attraverso biopsie trans bronchiali
  • valutare la sede e/o la causa di una perdita di sangue (emoftoe)
  • diagnosticare malattie rare come fibrosi polmonari, sarcoidosi, vasculiti tramite lavaggio bronchiolo alveolare (BAL) e biopsie polmonari attraverso i bronchi.
  • rimuovere secrezioni bronchiali o corpi estranei
  • trattare i tumori del polmone che provocano una stenosi attraverso il posizionamento di protesi e/o l’uso del laser.

 

Come si svolge la broncoscopia?

Il broncoscopio viene inserito attraverso una narice o la bocca, si fa scendere tra le corde vocali per esplorare quindi le vie aeree inferiori.
Questa azione non provoca in genere dolore, ma può essere fastidiosa determinando la sensazione di mancanza di respiro.

Per questo al paziente viene praticata un’anestesia locale, utilizzando uno spray anestetico (che agisce localmente ed è utile anche per evitare che il paziente tossisca molto) e può essere somministrato un farmaco sedativo.

Per eseguire la broncoscopia, paziente viene invitato a sdraiarsi su un lettino dopo di che viene introdotto il broncoscopio. Nel corso dell’esame, che ha una durata di circa 15 minuti, il paziente respira normalmente ed è costantemente tenuto sotto controllo dal personale sanitario, che ne misura la pressione arteriosa, la frequenza cardiaca e la saturazione di ossigeno nel sangue.

Il referto dell’esplorazione è disponibile in tempo reale e comunicato immediatamente al paziente, mentre bisogna attendere gli esiti degli esami cito-istologici e microbiologici in caso si sia proceduto a biopsia o a prelievi per il riscontro di cellule alterate o microorganismi.

In casi selezionati vi è la necessità di utilizzare anche broncoscopi rigidi per manovre operative particolari (ad esempio laserterapia, asportazione di corpi estranei, posizionamento di protesi); in questo caso il paziente è in sedazione profonda o in anestesia totale e l’esame si svolge in sala operatoria.
La broncoscopia operativa (per biopsie trans bronchiali di linfonodi o lesioni polmonari, l’uso del LASER o il posizionamento di protesi) viene eseguita in sala operatoria con il paziente sedato.

 

Norme comportamentali per la broncoscopia

Per potersi sottoporre a broncoscopia, il paziente deve essere a digiuno. È utile aver eseguito un elettrocardigramma e degli esami del sangue con la coaugulazione soprattutto in caso di necessità di eseguire prelievi bioptici. Il paziente deve portare con sé tutta la documentazione radiologica e medica inerente.
Dopo l’esame il paziente deve rimanere ancora a digiuno per qualche ora (a causa dell’anestesia locale che “addormenta la gola”) con il rischio altrimenti che il cibo/bevande vengano inalate.