Galattografia

Che cos’è?
E’
una metodica radiologica che permette la visualizzazione dell’albero
galattoforico della mammella mediante iniezione di mezzo di contrasto
radiopaco nei dotti galattofori e successiva esecuzione delle
radiografie.  

Perchè si fa?
Serve a studiare
i dotti galattofori, cioè i dotti della ghiandola mammaria attraverso i
quali, durante l’allattamento,fuoriesce il latte.  
La galattografia
può essere eseguita in caso di secrezione sospetta dal capezzolo, per
scoprirne l’eventuale causa e la sua sede nel sistema duttale.  
E’
necessario che la secrezione dal capezzolo, spontanea o provocata da una
leggera compressione, sia in atto al momento dell’esame, al fine di
poter individuare con precisione l’orifizio del dotto secernente.

Prima dell’esame
Non
importa essere digiune. Le fasi del ciclo mestruale non influenzano la
qualità dell’immagine. Non sono note reazioni al mezzo di contrasto
introdotto nel sistema duttale. La paziente viene invitata a leggere
attentamente  e a sottoscivere un consenso informato all’esecuzione
della procedura.

Come si svolge
La procedura si divide in due fasi: l’introduzione di mezzo di contrasto nei dotti galattofori e l’esecuzione delle radiografie.
Dopo
aver introdotto una piccola cannula nel sistema duttale attraverso
l’orificio individuato, si inietta una piccola quantità di mezzo di
contrasto. A questo punto si eseguono delle radiografie.
La procedura può risultare in alcuni casi indaginosa per le difficoltà ad incannulare il dotto secernente.
L’esame viene sempre fatto precedere da un campionamento citologico del secreto mammario.

Dopo l’esame

Dopo la procedura la paziente è libera di muoversi e di tornare alle attività quotidiane.
L’attesa
per il risultano dell’esame è in genere di pochi giorni. Si consiglia
di telefonare al numero 050/992703 prima di venire a ritirare il referto
per sapere se è pronto.
L’esito dell’esame viene consegnato solo
alla paziente o in alternativa alla persona designata con delega scritta
dalla stessa paziente.