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Mammografia

Che cos’è?
La mammografia è una tecnica radiologica dedicata allo studio della mammella mediante l’impiego di apparecchi radiografici comunemente denominati “mammografi”.
Grazie all’impiego di moderne apparecchiature utilizza bassissime dosi di raggi X e pertanto non espone le pazienti a rischi significativi permettendo di ripetere l’esame anche una volta all’anno.

Perchè si fa?

La mammografia e’ l’esame più affidabile per le lesioni di diametro inferiore ai 2cm  e per questo viene utilizzata come tecnica di screening.
Nel caso di una paziente senza storia familiare di tumore alla mammella, un primo esame mammografico  a scopo preventivo viene eseguito a 40 anni con successiva periodicità biennale almeno fino al 50esimo anno di età.
L’ecografia non può essere considerato un esame alternativo alla mammografia ma deve essere considerato esame complementare.
La periodicità dell’esame mammografico viene decisa dal medico radiologo sulla base dell’età anagrafica, dell’anamnesi familiare delle pazienti (presenza di parenti con malattia tumorale alla mammella), della terapia ormonale in corso o pregressa e della struttura della ghiandola mammaria.

Prima dell’esame
Nonostante l’utilizzo di basse dosi di radiazioni si sconsiglia l’esame in gravidanza specie nel primo trimestre.
Pertanto si consiglia di non eseguire l’esame se non è possibile escludere con sicurezza uno stato di gravidanza (in tal senso viene fatto firmare un consenso informato scritto).
Non occorre essere digiune. Le fasi del ciclo mestruale non condizionano la qualità dell’immagine. In presenza di mastodinia (dolore alla mammella) è consigliabile eseguire l’esame dal 7° al 12° giorno del ciclo mestruale.
E’ opportuno invece evitare nelle ore precedenti all’esame qualsiasi tipo di cosmetico ad uso locale come talco, olio e creme.

Come si svolge

L’esame viene eseguito a seno nudo, in stazione eretta, appoggiando una mammella per volta su un tavolo regolabile.  Per permettere una visualizzazione completa di tutta la mammella è necessaria una distensione che viene ottenuta comprimendo la mammella per mezzo di un piatto di materiale plastico. Il moderno sistema di compressione permette attualmente di ottenere immagini più nitide e precise con minore disagio per la paziente.
Vengono fatte due radiografie per ciascuna mammella con ripresa dall’alto verso il basso (proiezione assiale) e dall’interno all’esterno (proiezione laterale). Eventuali proiezioni aggiuntive vengono eseguite su giudizio del medico radiologo.

Dopo l’esame

Nei giorni successivi alla mammografia non vi è alcuna raccomandazione da osservare.
Le pellicole radiografiche, documento dell’esame eseguito, vanno conservate con estrema cura, non vanno piegate né arrotolate ma presentate ad ogni successivo controllo medico.
Prima di sottoporsi a mammografia e’ indispensabile esibire gli esami senologici  (comprensivi di documentazione iconografica) precedentemente eseguiti, anche in altra sede. La refertazione dell’esame mammografico si basa sul confronto con le pellicole precedenti!