Cefalea a grappolo e altre cefalalgie autonomico-trigeminali

Commento generale

Cefalea primaria, secondaria o entrambe?

Quando una cefalea con caratteristiche autonomicotrigeminali (trigeminal autonomic cephalalgia,
TAC) si manifesta per la prima volta in stretta relazione temporale con
un’altra condizione che può essere causa di cefalea, va codificata
secondo il fattore causale e pertanto come cefalea secondaria. Nel caso
in cui una TAC preesistente peggiori in associazione a una condizione
che può causare cefalea, vi sono due possibilità, a seconda del giudizio
clinico: porre la sola diagnosi di TAC, oppure porre la doppia diagnosi
di TAC e di cefalea secondaria alla condizione in questione. Gli
elementi a favore della seconda opzione sono: la stretta relazione
temporale con il possibile fattore causale, un marcato peggioramento
della cefalea preesistente, un ottimo livello di evidenza che la
condizione in oggetto possa indurre o peggiorare la TAC preesistente e,
infine, il miglioramento o la scomparsa della TAC in seguito a rimozione
della presunta condizione causale.

Introduzione

Le cefalalgie autonomico-trigeminali sono caratterizzate
da episodi di cefalea associata a sintomi che derivano
dall’interessamento del sistema parasimpatico cranico. Indagini
neuroradiologiche condotte nell’animale e nell’uomo suggeriscono che, in
queste sindromi, si verifichi l’attivazione di un riflesso trigemino-
parasimpatico fisiologico, mentre i segni determinati da un deficit del
sistema simpatico sarebbero fenomeni secondari. La Hemicrania continua, cefalea in cui la componente vegetativa cranica è presente in maniera incostante, è stata inclusa nel capitolo 4. Altre cefalee primarie.