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Cefalea di tipo tensivo cronica

Descrizione:

Disturbo che evolve da una cefalea di tipo tensivo episodica, con episodi di cefalea quotidiani o molto frequenti, di durata variabile da minuti a giorni. Il dolore è tipicamente bilaterale, di qualità gravativocostrittiva, di intensità da lieve a media e non risulta aggravato dall’attività fisica di routine. Possono manifestarsi nausea lieve, fotofobia o fonofobia.

Criteri diagnostici:

  1. La cefalea è presente ≥15 giorni al mese da >3 mesi (≥180 giorni all’anno)1 che soddisfa i criteri B-D
  2. La cefalea dura ore o può essere continua
  3. La cefalea presenta almeno due delle seguenti caratteristiche:

    1. localizzazione bilaterale
    2. qualità gravativo-costrittiva (non pulsante)
    3. intensità lieve o media
    4. non è aggravata dall’attività fisica di routine, come camminare o salire le scale
  4. Si verificano entrambe le seguenti condizioni:

    1. non più di uno tra i seguenti sintomi: fotofobia, fotofobia e nausea lieve
    2. assenza di nausea moderata o forte e di vomito
  5. Non attribuita ad altra condizione o patologia2;3

Note:

  1. La 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica evolve nel tempo dalla forma episodica. Quando i criteri A-E sono soddisfatti da una cefalea che, senza alcun dubbio, è quotidiana e senza remissioni fin dall’esordio o lo diviene comunque entro 3 giorni dall’esordio, occorre codificare come 4.8 New Daily-Persistent Headache (NDPH). Quando la modalità di insorgenza non viene ricordata o è comunque incerta, si utilizzerà il codice 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica.
  2. L’anamnesi, l’esame obiettivo generale e neurologico non suggeriscono alcuna condizione o patologia elencate nei gruppi 5-12, oppure l’anamnesi e/o l’esame obiettivo generale e/o l’esame obiettivo neurologico ne suggeriscono la presenza, ma questa viene esclusa da appropriate indagini strumentali, oppure ancora la condizione o patologia è presente, ma gli attacchi di cefalea non si manifestano per la prima volta in stretta relazione temporale con essa.
  3. Quando vi è un uso eccessivo di farmaci che soddisfa il criterio B per qualunque sottoforma di 8.2 Cefalea da uso eccessivo di farmaci, non è certo che il criterio E sia soddisfatto fino a che non siano trascorsi 2 mesi dalla sospensione del farmaco senza alcun miglioramento della cefalea (vedi Commento).

Commento:

L’introduzione della forma 1.5.1 Emicrania cronica nella ICHD-II crea un problema di diagnosi differenziale tra questa e la 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica. Entrambe le diagnosi richiedono la presenza di cefalea (che soddisfi i criteri per l’emicrania o per la cefalea di tipo tensivo, rispettivamente) per almeno 15 giorni al mese. Perciò in teoria è possibile che a un paziente siano formulate entrambe le diagnosi. Un ristretto numero di pazienti ha 15 o più giorni al mese di cefalea che soddisfa i criteri diagnostici sia per 1.5.1 Emicrania cronica sia per 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica. Ciò si rende possibile quando sono presenti due (e solo due) delle quattro caratteristiche del dolore e la cefalea è associata a nausea lieve. In questi rari casi, occorrerebbe prendere in considerazione altri aspetti clinici, che non sono compresi nei criteri diagnostici e il medico dovrebbe basarsi su di essi per scegliere la migliore diagnosi possibile. Quando non è accertato quanti attacchi soddisfino l’uno o l’altro gruppo di criteri, si raccomanda vivamente di utilizzare in modo prospettico un diario diagnostico della cefalea.

In molti casi incerti è presente un uso eccessivo di farmaci. Quando questo soddisfi il criterio B per qualunque sottoforma di 8.2 Cefalea da uso eccessivo di farmaci, la regola è di codificare 2.4.3 Probabile cefalea di tipo tensivo cronica più 8.2.8 Probabile cefalea da uso eccessivo di farmaci. Se questi criteri sono ancora soddisfatti a distanza di 2 mesi dalla cessazione dell’uso eccessivo di farmaci, è possibile diagnosticare 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica, mentre la diagnosi 8.2.8 Probabile cefalea da uso eccessivo di farmaciva scartata. Se, viceversa, in un qualsiasi momento entro i 2 mesi dalla cessazione dell’uso eccessivo di farmaci, i criteri non sono più soddisfatti perché si è verificato un miglioramento, sarà possibile diagnosticare 8.2 Cefalea da uso eccessivo di farmaci, mentre la diagnosi 2.4.3 Probabile cefalea di tipo tensivo cronica va scartata.

È opportuno ricordare che alcuni pazienti con cefalea di tipo tensivo cronica sviluppano aspetti similemicranici se hanno un dolore forte, mentre, al contrario, alcuni pazienti emicranici sviluppano, con frequenza crescente, cefalee intervallari con le caratteristiche della cefalea di tipo tensivo, la natura delle quali rimane incerta.

Cefalea di tipo tensivo cronica associata a dolorabilità dei muscoli pericranici

Criteri diagnostici:

  1. Cefalea che soddisfi i criteri A-E per 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica
  2. Aumentata dolorabilità dei muscoli pericranici alla palpazione manuale

Cefalea di tipo tensivo cronica non associata a dolorabilità dei muscoli pericranici

Criteri diagnostici:

  1. Cefalea che soddisfi i criteri A-E per 2.3 Cefalea di tipo tensivo cronica
  2. Nessun aumento di dolorabilità dei muscoli pericranici