Sindromi periodiche dell’infazia possibili precursori comuni dell’emicrania

Vomito ciclico

Descrizione:

Attacchi ricorrenti di vomito e nausea intensa, solitamente stereotipati nel singolo paziente, spesso associati a pallore e letargia. La sintomatologia si risolve completamente e i pazienti sono del tutto asintomatici nel periodo intercritico.

Criteri diagnostici:

  1. Almeno 5 attacchi che soddisfino i criteri B e C
  2. Attacchi episodici, stereotipati nel singolo paziente, di nausea intensa e vomito che perdurano da 1 ora a 5 giorni
  3. Il vomito durante l’attacco si verifica come minimo 4 volte all’ora per almeno un’ora
  4. Assenza di sintomi tra gli attacchi
  5. Non attribuito ad altra condizione o patologia1

Nota:

  1. In particolare vanno escluse patologie gastrointestinali attraverso l’anamnesi e l’esame obiettivo.

Commento:

Il vomito ciclico è una condizione episodica autolimitantesi tipica del bambino, con periodi di completo benessere tra gli episodi critici. Questo disturbo non era incluso fra le sindromi periodiche dell’infanzia nella prima edizione della Classificazione Internazionale delle Cefalee (1988). Tuttavia, le caratteristiche cliniche della sindrome richiamano i sintomi di accompagnamento dell’emicrania e molti studi suggeriscono che il vomito ciclico sia una condizione correlata all’emicrania.

Emicrania addominale

Descrizione:

Disturbo idiopatico ricorrente, osservato prevalentemente nei bambini e caratterizzato da dolore addominale episodico a livello della linea mediana, che si manifesta con attacchi della durata di 1-72 ore e completa asintomaticità nelle fasi intercritiche. Il dolore è di intensità medio-forte ed è associato a sintomi vasomotori, nausea e vomito.

Criteri diagnostici:

  1. Almeno 5 attacchi che soddisfino i criteri B-D
  2. Attacchi di dolore addominale della durata di 1-72 ore (senza trattamento o con trattamento inefficace)
  3. Il dolore addominale presenta tutte le seguenti caratteristiche:

    1. localizzazione a livello della linea mediana, periombelicale o non ben definita
    2. qualità sorda o “semplicemente dolente”
    3. intensità media o forte
  4. Durante la fase algica sono presenti almeno due dei seguenti sintomi:

    1. anoressia
    2. nausea
    3. vomito
    4. pallore
  5. Non attribuita ad altra condizione o patologia1

Nota:

  1. Nessun sospetto di malattia gastrointestinale o renale emerge dall’anamnesi e dall’esame obiettivo, o tale malattia è esclusa a seguito di indagini appropriate.

Commento:

Il dolore è abbastanza intenso da interferire con le attività della vita quotidiana.

Per il bambino può risultare difficile distinguere tra anoressia e nausea. Il pallore è spesso associato a occhiaie, ma, in alcuni soggetti, il fenomeno vasomotorio predominante è rappresentato dall’iperemia al volto. 

La maggior parte dei bambini affetti da emicrania addominale svilupperà cefalea di tipo emicranico nel corso della vita.

Vertigine parossistica benigna dell’infanzia

Descrizione:

Questo disturbo, probabilmente eterogeneo, è caratterizzato da attacchi vertiginosi brevi e ripetuti in bambini per il resto sani. Gli attacchi si manifestano all’improvviso e vanno incontro a risoluzione spontanea.

Criteri diagnostici:

  1. Almeno 5 attacchi che soddisfino il criterio B
  2. Episodi multipli con vertigini intense1, che si verificano senza alcun sintomo premonitore e si risolvano spontaneamente nell’arco di minuti o ore
  3. L’esame nurologico, le funzioni audiometriche e quelle vestibolari risultano normali nel periodo intercritico
  4. L’EEG è normale

Nota:

  1. Spesso associate a nistagmo o vomito. Talora, durante l’attacco può manifestarsi cefalea pulsante.