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La Visita Specialistica Urologica e Andrologica

Introduzione

La visita specialistica urologica viene eseguita ambulatorialmente. Viene eseguita secondo i principi della visita medica, quindi viene prima raccolta l’anamnesi seguita dall’esame obiettivo specialistico.

Anamnesi

Raccolta della storia generale e urologica del paziente. Molto importanti sono i sintomi e segni che possono significare una malattia urologica. Alcuni di questi sintomi possono essere comuni tra varie malattie, come per esempio il dolore. Una accurata valutazione distingue poi il tipo di dolore, la sua sede, irradiazione, intensità etc, aiutando a capire l’origine e la causa. Ci sono alcuni sintomi e segni che fanno parte di alcuni gruppi di malattie urogenitali, e queste possono anche essere definite come le grandi sindromi urologiche:

– Colica Renoureterale

– Disturbi Minzionali

– Ematuria

– Anuria

Durante la visita andrologica l’anamnesi mira a raccogliere tutte le informazioni sulla vita sessuale dell’individuo, sulla qualità e durata delle erezioni, su eventuali disturbi dell’eiaculazione, sulla presenza di eventuali anomalie degli organi genitali maschili.

Dal punto di vista anamnestico può essere molto utile utilizzare alcuni questionari di autovalutazione di sintomi, ai fini di eseguire una quantificazione della gravità dei problemi. Si tratta di questionari validati dalle principali società scientifiche. I questionari maggiormente urilizzati riguardano la valutazione dei disturbi minzionali legati all’ipertrofia prostatica (IPSS), la valutazione della disfunzione erettile (IIEF) e la valutazione dell’incontinenza (ICIQ)

Esame Obiettivo Specialistico

Che cos’è?

Controllo tramite ispezione, percussione e palpazione dell’apparato urogenitale. Consiste in alcune manovre che valutano lo stato generale dei reni, delle vie urinarie e dell’apparato riproduttivo maschile. La visita specialistica urologica può essere un momento di preoccupazione e di imbarazzo per il paziente, molto di più rispetto ad altre visite mediche. Questo perchè al centro della visita si trovano zone sensibili e intime del nostro corpo e spesso si parla di argomenti molto personali come può essere la sessualità, l’incontinenza urinaria etc. Il paziente quindi può essere imbarazzato oltre che preoccupato per il suo stato di salute e per il fatto che potrebbe sentire dolore durante la visita.

E’ doloroso?

Se la visita viene effettuata in modo delicato e non frettoloso il paziente non dovrebbe sentire dolore. Se il paziente è affetto da una patologia dolorosa, allora è possibile sentire fastidio o un dolore comunque temporaneo e breve durante la palpazione della zona dolorante. Anche in questo caso però il medico si rende conto del problema e cerca di palpare la zona interessata con estrema cautela e delicatezza.

Come viene eseguito?

Le più comuni manovre di semeiotica urologica sono le seguenti:

  • Valutazione dei Reni

– Palpazione bimanuale: si posiziona una mano sotto la zona lombare del rene e una sopra mentre il paziente inspira profondamente. Si effettua anche la manovra di ballottamento per spostare eventuale il rene verso una delle due mani. I reni normali non vengono apprezzati e non viene evocato nessun dolore. In caso di neoformazioni renali di grandi dimensioni si può palpare il polo renale inferiore. In caso di processo infiammatorio o di colica la manovra evoca dolore.

– Segno di Giordano: è la percussione della zona lombare, al di sotto dell’ultima costa utilizzando il quinto metacarpo della mano estesa. In situazioni normali non provoca nessun dolore. In caso di dolore può significare la presenza di patologia renale, di solito colica.

  • Valutazione delle Vie Urinarie

– Punti Pieloureterali e Ureterali: sono dei punti cutanei dove vengono proiettati il giunto pieloureterale, l’uretere medio e basso. Possono essere positivi se viene evocato dolore, come può succedere in caso di colica renoureterale.

– Riempimento Vescicale: percussione e palpazione dell’ipogastrio, ossia della zona centrale al di sopra del pube e al di sotto dell’ombelico. Se la vescica è molto piena, come avviene nei casi di ritenzione completa o incompleta di urina, la manovra di percussione evoca un suono acuto mentre la palpazione evoca dolore e aumentato desiderio minzionale e viene apprezzata una tumefazione elastica, rappresentata dalla vescica molto piena.

  • Valutazione dell’Apparato Riproduttivo Maschile

– Pene (trofismo, elasticità, forma, dimensioni, consistenza): Ispezione e Palpazione. Viene apprezzata la presenza di placche fibrotiche come nella malattia di La Peyronie, presenza di fimosi, brevità del frenulo, tumori, edemi (infezioni, traumi con ematomi)

Meato Uretrale Esterno: ispezione per valutare il calibro (normale o stenotico) e la sede (stenosi, ipospadia). A volte è necessario un sondaggio per valutare la pervietà in caso di sospetta stenosi del meato.

  • Scroto e Gonadi

Ispezione: alterazioni cromatiche dello scroto (traumi, infezioni), o di dimensioni (aumentate dimensioni come nell’idrocele, nei traumi, nei tumori avanzati etc).

Palpazione: Deve essere molto delicata perchè i testicoli sono molto sensibili e una manovra non delicata può provocare dolore anche se non esiste una malattia. Viene effettuata con le dite di tutte e due le mani per valutare la consistenza, la dimensione, la superficie dei tesicoli e della prima parte della via spermatica (epididimi, funicolo spermatico). In questo modo si può valutare la presenza di un tumore, di una infezione, di idrocele, di cisti etc. I tumori o le cisti di solito non sono dolorosi, mentre la palpazione nelle infezioni (orchiepididimite) o nella torsione evoca dolore importante.

  • Prostata

Esplorazione Rettale: durante questa manovra viene inserito un dito nell’ano e nell’ampolla rettale previa lubrificazione con gel anestetico. Vengono valutati il canale anale e la prima parte del retto (presenza di emorroidi, ragadi, polipi) e la prostata. La prostata ‘appoggia’ con la sua superficie posteriore sulla superficie anteriore del retto. Vengono in questo modo valutate le seguenti caratteristiche prostatiche: dimensioni, forma, presenza del solco mediano, consistenza, superfice, margini, presenza o meno di dolore, fissità sui tessuti. Questa manovra quindi può valutare se la prostata è aumentata di volume o se ci sono alterazioni di superficie e di consistenza, se è dolorosa. In casi di tumore è possibile apprezzare un nodulo duro oppure margini irregolari e fissità sui tessuti. Consiste in una degli atti preventivi più importanti per quanto riguarda la diagnosi del tumore prostatico. Anche se quindi il PSA è normale, una esplorazione rettale sospetta per tumore consiste in una indicazione alla biopsia prostatica. Il tumore di solito non causa dolore durante l’ER, mentre le prostatiti sì.