Corretta alimentazione significa anche adattare la propria alimentazione al momento della vita che si sta attraversando

Corretta alimentazione significa anche adattare la propria alimentazione al momento della vita che si sta attraversando.
Le
indicazioni valide per la popolazione generale possono, infatti,
necessitare di leggeri adattamenti, che rispondano alle necessità del
corpo caratteristiche di particolari periodi.

Durante la
gravidanza, per esempio, è necessario apportare nutrienti che soddisfino
il fabbisogno della mamma, ma anche quello di crescita del feto. In
gravidanza è necessario evitare di prendere troppo peso, controllando il
peso e affidandosi ai consigli dietetici del medico per ridurre al
minimo i rischi di complicanze.

L’organismo dei bambini, va tenuto presente, utilizza parte dell’energia assunta con il cibo per la crescita.

Gli anziani, al contrario, possiedono processi di utilizzo del cibo rallentati.
È quindi opportuno scegliere con cura la quantità e la tipologia di nutrienti in maniera appropriata in ogni fase della vita.

Bambini

L’alimentazione
dei più piccoli è fondamentale per una normale crescita, per prevenire
malattie croniche e per acquisire uno stile alimentare sano che si
porterà avanti per tutta la vita.
Tuttavia, i bisogni nutrizionali di
bambini al di sotto dei 12 anni sono peculiari. Innanzitutto, perché il
loro bisogno in energia e in nutrienti è più alto, in rapporto al peso,
rispetto a quello degli adulti.

Ciò impone di adottare uno stile alimentare distribuito in 5 pasti quotidiani: oltre ai 3 principali, 2 spuntini che facciano fronte ai bisogni nutritivi, senza portare però a un eccessivo introito di calorie.

È fondamentale che la dieta sia varia, ricca e abbia un alto contenuto di frutta e ortaggi.
Fondamentale
è l’apporto di proteine, vitamine (soprattutto la C, la D e il
complesso B) e sali minerali (soprattutto calcio, ferro e iodio,
quest’ultimo anche mediante l’uso di sale iodato).

È importante
limitare al minimo il consumo di alimenti come salumi, cioccolata e
barrette, patatine fritte, caramelle e altri dolci confezionati e
bevande zuccherate e/o gassate, così come i cibi a elevato contenuto
calorico, grassi saturi, sale e zuccheri semplici e poveri di fibra e
vitamine (quelli tipici da fast food).

I bambini andrebbero incoraggiati ad assaggiare cibi diversi e a masticare il cibo bene.

È
inoltre importante che siano attivi fisicamente per almeno 1 ora al
giorno, anche solo correndo e giocando, e che non trascorrano molto
tempo della loro giornata in attività sedentarie.

Adolescenti

L’adolescenza
è un momento decisivo nella vita: il corpo cresce rapidamente, si
registrano cambiamenti ormonali. E di pari passo cambia il fabbisogno di
sostanze nutritive. Aumenta la necessità di proteine, ferro, calcio,
vitamine A, C e D.L’alimentazione, dunque dovrà prestare particolare
attenzione a un corretto consumo degli alimenti che contengono questi
nutrienti.Inoltre, molta attenzione va posta alla tendenza, in questo
periodo della vita, specie tra le ragazze, a seguire un’alimentazione
squilibrata per cercare di ridurre il peso.

Donne in menopausa

I cambiamenti ormonali, che si verificano con la menopausa, espongono l’organismo all’aumento di rischio per molte malattie.
Il
cuore e i vasi sanguigni, per esempio, perdono protezione
dall’aterosclerosi e dalla trombosi, si perde più rapidamente il calcio
dei tessuti ossee e aumenta quindi il rischio di osteoporosi.

Allo
stesso tempo, si registra una diminuzione del bisogno di energia e la
cessazione dei flussi mestruali riduce notevolmente il fabbisogno di
ferro.

A questa mutata situazione bisogna rispondere con
l’alimentazione, che deve ricalcare l’alimentazione della donna adulta
sana, salvo alcune correzioni legate all’età e alla particolare
condizione ormonale.

In generale, è opportuno ridurre l’apporto
calorico, mentre è utile aumentare il consumo di latte e derivati,
privilegiando il latte scremato a scapito di latte intero e latticini
che possono avere un elevato contenuto di grassi.

Occorre preferire il pesce, le carni magre, i legumi per soddisfare il fabbisogno quotidiano di proteine.

Anziani

È sbagliato pensare che le persone anziane debbano mangiare in maniera completamente diversa rispetto agli adulti.
Se
non ci sono ragioni mediche che lo impediscano, l’alimentazione
indicata per gli anziani è sovrapponibile a quella dell’adulto se non
per la quantità: il bisogno di energia infatti diminuisce all’aumentare
dell’età e, pertanto, di questo si dovrà tenere conto nella scelta
dell’alimentazione.

Concretamente, gli anziani devono consumare la
stessa quantità di proteine che erano soliti consumare in precedenza,
privilegiando latte, formaggi latticini a basso contenuto di grassi,
legumi, uova, pesce e la carne (soprattutto carne magra e pollame).

Sono da ridurre i grassi, preferendo quelli più ricchi in acidi monoinsaturi (olio di oliva) e polinsaturi (olio di semi).

Anche
se in quantità inferiori rispetto a un adulto, occorre continuare ad
assumere i carboidrati complessi, come quelli apportati da cereali, pane
integrale, legumi e certi tipi di verdura e di frutta, che forniscono
energia, fibra, ferro, insieme ad altri minerali e vitamine. Da limitare
gli zuccheri raffinati, i salumi, i formaggi stagionati e, in generale,
i cibi ricchi di sale.

Naturalmente, occorrerà scegliere gli
alimenti sulla base delle condizioni dell’apparato masticatorio, anche
per facilitare i processi digestivi che nell’anziano sono meno
efficienti.

Quindi, sarà necessario prestare attenzione anche alla
preparazione dei cibi: tritare le carni, grattugiare o schiacciare
frutta ben matura, preparare minestre, purea e frullati, scegliere un
pane morbido o ammorbidirlo in un liquido, possono essere soluzioni per
continuare ad avere un’alimentazione varia e sana.