I NUOVI SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE ICD-10-IM e CIPI PER LA CODIFICA DELLE SDO NEI FLUSSI INFORMATIVI SANITARI
ID EVENTO: 489681 - CREDITI ECM: 06 - COSTO €: 70
LUOGO DI SVOLGIMENTO: PIATTAFORMA LMS
DATA INIZIO EVENTO: 02/07/2026 - DATA FINE EVENTO: 31/12/2026
RESP. SCIENTIFICO/PRESIDENTE/MODERATORE DELL'EVENTO: Dott. Domenico La Porta
PROFESSIONI: Medico Chirurgo
PROGRAMMA DEL CORSO: Scarica il programma
ISCRIVITI AL CORSO: Compila il form
NOTE:
Razionale
L’obsolescenza della ICD-9-CM ha reso necessario, nell’ambito del progetto NSIS-CLASS del Ministero della Salute, l’aggiornamento dei sistemi di codifica delle informazioni cliniche. Dal 1° gennaio 2027 la Scheda di Dimissione Ospedaliera adotterà due nuove classificazioni: ICD-10-IM (modifica italiana della ICD-10 OMS 2019) per le diagnosi e C.I.P.I. (Classificazione Italiana delle Procedure e degli Interventi) per le procedure. Non si tratta di un semplice restyling di codici: cambiano la struttura della classificazione, la logica di selezione della condizione principale, il sistema di codifica multipla daga-asterisco e l’intera grammatica della codifica di procedura, ora a sei caratteri con un asse semantico dedicato alla via di approccio.
La transizione è già in atto: la sperimentazione è avviata, alcune strutture trasmettono già i nuovi flussi in doppia codifica e diverse Regioni hanno deliberato l’avvio della formazione. In questo contesto il rischio maggiore non è l’errore evidente, ma la falsa sicurezza: poiché circa l’86% delle radici resta familiare, è facile illudersi di sapere già codificare e sbagliare sistematicamente sul 14% che è cambiato. Il corso è rivolto a medici e infermieri senza precedente esperienza di ICD-10 e adotta un approccio deliberatamente orientato al ragionamento dietro le regole — non alla loro memorizzazione — perché solo comprendendo il perché di una norma la si applica correttamente quando il caso reale non coincide con l’esempio del manuale. Particolare cura è dedicata a segnalare con onestà i punti in cui la prassi italiana (SISM, Linee Guida per la riabilitazione) diverge dallo standard OMS. L’asse portante didattico è una sequenza di sei casi clinici trasversali alle principali MDC, codificati dal vivo, diagnosi e procedure, dalla documentazione clinica al DRG.
Programma scientifico
- Apertura e inquadramento Cosa cambia e perché; mappa del percorso; il go-live 2027.
- Modulo 1 · Le fondamenta La SDO e la sua filiera; dalla codifica al grouper CMS-DRG v.24 al DRG; le Major Diagnostic Categories; cosa resta e cosa cambia rispetto alla ICD-9-CM.
- Modulo 2 · ICD-10-IM — la codifica delle diagnosi Genealogia ICD-9 → ICD-10 OMS → IM; i volumi e i capitoli usati in SDO; convenzioni di lettura dell’Elenco (parentesi, due punti, graffe, S.A.I., N.I.A.); il metodo in passaggi. Sezione 2.1 — Le regole di riselezione della condizione principale (MB1-MB5). Casi particolari di codifica diagnostica — sequele; condizioni acute e croniche; complicanze postprocedurali; I tumori — regole generali (tumore focus del trattamento in diagnosi principale, primitivo già asportato → sede secondaria/complicanza + anamnesi Z85, tumori funzionalmente attivi con secondo codice endocrino); Avvelenamenti ed effetti avversi da farmaco (la stessa sostanza, due codifiche a seconda della circostanza). Sezione 2.2 — Il sistema daga-asterisco: principio, simboli, sequenza italiana, daga esplicita vs possibile, impatto sul DRG; I codici aggiuntivi opzionali oltre il daga-asterisco (identificazione dell’agente infettante con B95-B98, es. cistite/sepsi da E. coli → codice principale + B96.2).
- Modulo 3 · C.I.P.I. — la codifica delle procedure Perché una nuova classificazione; i principi di significatività e modularità; anatomia della voce; l’equivalenza AHRQ in quattro classi; la stringa a sei caratteri; il sesto carattere e la via di approccio; i codici Z e i codici W complementari; gli approcci combinati; la transcodifica (caso TAVI); la trappola dell’86%/14%.
- Modulo 4 · Gli strumenti ufficiali NSIS-CLASS Dove reperire elenchi sistematici e tabelle di transcodifica; i quattro file di lavoro; struttura dei record; i tre tipi di transcodifica e l’unico punto critico per il DRG (1:molti).
- Modulo 5 · I casi clinici — asse pratico del corso
Caso 1 — MDC 5, Cardiovascolare: sostituzione valvolare e angioplastica con stent, defibrillatori; esempio paradigmatico del 14%.
Caso 2 — MDC 7, Epato-bilio-pancreatico: duodenocefalopancreasectomia (Whipple); modularità delle procedure, linfadenectomia, tumore attivo in diagnosi principale.
Caso 3 — MDC 8, Ortopedia: frattura pertrocanterica e sepsi da E. coli; diagnosi principale per maggior consumo di risorse.
Caso 4 — MDC 9, Senologia: recidiva mammaria e ricostruzione DIEP; tumore già asportato come anamnesi (Z85.3); codici Z nelle diagnosi vs nelle procedure.
Caso 5 — MDC 11, Nefrologia: sepsi e infezione delle vie urinarie; sequenza delle diagnosi.
Caso 6 — Setting riabilitativo: esiti di ictus ischemico; le sequele, cosa è diagnosi e cosa è procedura, il sesto carattere (.00 vs R), l’inversione delle Linee Guida italiane rispetto all’OMS. - Modulo 6 · La transizione I quattro flussi (SDO, EMUR PS, SIND, SISM); la doppia codifica; lo stato della sperimentazione e le iniziative regionali.
- Esercitazioni Training di codifica su casi clinici reali, Diagnosi e Procedure, relazione Daga-Asterisco.
- Chiusura Raccomandazioni operative; i sette sì e i sette no della codifica; risorse, glossario e sequenza riepilogativa in quattro passi.





